La Puglia e il mistero dei 523 milioni di euro che rischiamo di perdere

Lo scorso 10 marzo è nata una diatriba a mezzo stampa tra due europarlamentari grilline e il governatore Vendola.

Secondo le on. D'Amato e Adinolfi, la Puglia rischia di perdere ben 523 milioni di euro di fondi UE per presentazioni di spese non eleggibili e irregolarità negli appalti pubblici.

Il Presidente Vendola si difende affermando che si tratta di controlli di ordinaria amministrazione da parte della Commissione e che la Puglia ha sempre raggiunto i target di spesa.

L'Italia, purtroppo, non solo non accede a tutti i fondi diretti e indiretti che l'UE mette a disposizione del nostro stato, che versa più di quanto riesce a recuperare, ma non spende correttamente i fondi che riesce a ottenere.

Se si vuole pensare che si tratti solo di una bega politica, purtroppo non si può fare altrettanto per le parole del portavoce della Commissione europea per le politiche regionali, Jakub Adamowicz che ha dichiarato: "La Commissione Ue ha interrotto o sospeso i pagamenti, soprattutto per ragioni di funzionamento inadeguato dei sistemi di controllo e gestione, non significa che i fondi siano perduti. Se l'autorità di gestione dei programmi si metterà in regola riprenderemo i pagamenti e pagheremo retroattivamente le cifre che sono state bloccate".

C'è da sperare quindi che la Regione abbia fatto bene "i compiti a casa" per non incorrere nell'ennesimo spreco ai danni di un'economia regionale che stenta a decollare.

 

Ultima modifica ilDomenica, 15 Marzo 2015 19:14
Maddalena D'Urso

Speranze impacchettate con fili d'oro

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