La tradizione dei "Sepolcri" ai tempi del fanatismo In evidenza

"Sepolcro Imbiancato" deriva dal Vangelo e significa "ipocrita". Come un ipocrita cerca di sembrare migliore nascondendo la sua vera essenza, un sepolcro lo si imbianca per renderlo meno brutto ma è sempre un sepolcro, cioè nasconde qualcosa di corrotto e putrefatto. Gesù chiamava così i farisei che si dedicavano con cura alle pratiche esteriori del culto ma, in realtà, erano superbi, intolleranti , come tante persone che solo perchè si recano a messa tutti i giorni si sentono dei perfetti cristiani. Come duemila anni fa, Grottaglie oggi è ancora schiava della tradizione, una Grottaglie "farisea" si potrebbe dire. Uomini vestiti di bianco che camminano scalzi per la città, un volto di un penitente celato dietro la maschera dell' abitudine. Celebrare il giovedì santo non è solo riverenza. L' allestimento di un "sepolcro" varca, a mio parere, quel sottile confine che divide la fede dal fanatismo. Chiese stracolme, un giro lunghissimo per il paese, lo stupore della magnificenza, la paura dei bambini, il torpore dei vecchi che respirano santità (o credono), la linea di confine è sottile. Eppure la risposta arriva dal vangelo stesso. Dopo tre giorni il sepolcro si aprì. Si aprì. Cosa aspettiamo allora? Cosa aspetta la tradizione a farsi da parte? Il sepolcro era già vuoto duemila anni fa, ma per noi oggi è ancora chiuso. Ricordo quando da bambino andavo in giro per Grottaglie il giorno del giovedì santo, l' immagine è quella giusta, bisognerebbe provare a osservare la riverenza dagli occhi di un bambino. Si varca la soglia di una chiesa, il segno della croce ed una fila straziante per la vuota magnificenza. Un sepolcro imbiancato è sempre un sepolcro. Non era forse Matteo che riportava queste parole di Gesù che si era rivolto alla folla:
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti,che rassomigliate a sepolcri imbiancati:essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità."
Ma la folla sono gli altri. No, la folla siamo noi. L' invito alla cittadinanza di Grottaglie dunque, per il giovedì santo e per la Pasqua è quello di cambiare. Abbandonate la tradizione, fate uno tentativo. Il macigno del sepolcro è pesante, ma con uno sforzo lo si può spostare. Dopo tre giorni Gesù risorse. Noi siamo umani e dopo duemila anni siamo ancora li

Ultima modifica ilVenerdì, 18 Aprile 2014 11:26
Davide Bromo

Ho visto un posto riservato ai sognatori, non ho in mente qualcosa di concreto, ho solo parole da spendere e immagini con cui giocare. Non mi interessa la realtà, vivo per viverre, chiudo gli occhi per immaginare.

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