Presentazione del calendario di Grottaglie 2013 In evidenza

 

Anche quest’ anno l’Amministrazione Comunale ha curato un proprio calendario, giunto ormai alla 15° edizione, avendo registrato, di anno in anno, un successo crescente.
 
Come anche nelle edizioni precedenti, il Calendario 2013 è caratterizzato dal fatto che promuove e valorizza diversi aspetti della città, da quelli strettamente economici a quelli paesaggistici, da quelli culturali a quelli storici.
E sono precisamente questi aspetti che costituiscono il successo delle varie edizioni sin qui succedutesi: immagini di vita reale nelle quali ogni grottagliese si riconosce, diventando, in tal modo, elemento imprescindibile degli arredamenti delle abitazioni.
 
Spicchi di Grottaglie, passati e presenti, che non di rado i suoi concittadini residenti o magari non  più residenti, sia pure momentaneamente, amano tenere nelle proprie case,  e, per questi ultimi, quasi a voler mistificare o surrogare la propria lontananza.
 
Per il Calendario del 2013 l’Amministrazione Comunale ha inteso dedicare l’attenzione ad alcuni siti storici della città, che hanno rivestito nel tempo o rivestono tuttora un ruolo importante, culturale, sociale ed artistico.
 
Ecco allora:
 
Il Monumento ai Caduti
La Chiesa della Madonna di Pompei
La Farmacia Polignano
Il Chiostro dei Paolotti
L’ex Ospizio di Mendicità
L’Opera Pia San Marco.
 
“Se guardiamo ai temi che hanno caratterizzato le edizioni passate del calendario – afferma il Sindaco Ciro Alabrese -, ci accorgiamo che la nostra città è davvero una miniera di storia, di arte e di cultura.
Se i cittadini grottagliesi conservano questi calendari, sin dalla prima edizione, ci si accorge di quanta bellezza possa avere Grottaglie e di quanta, questa bellezza, sia stata tramandata negli anni, anche e soprattutto attraverso i suoi personaggi più noti, artisti, pittori, ceramisti, e via dicendo.”
 
“ Il filo conduttore del calendario 2013– prosegue il Sindaco è la vocazione solidale della nostra comunità, come testimoniano le belle immagini dell’ex ospizio di Mendicità, della Farmacia Polignano e dell’Opera Pia San Marco, unita ad un profondo senso religioso, come suggeriscono il Chiostro dei Paolotti e la Chiesa della Madonna di Pompei. Alla  radice di tutto ciò sta il senso di appartenenza di un popolo, e che si riflette nell’amore per la Patria e per i suoi caduti in guerra, sul lavoro e  per le vittime di ogni violenza ed ingiustizia(il Monumento ai Caduti).”
 
 
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