"Continueremo a difendere il nostro ospedale" In evidenza



La visita dell'Assessore Regionale alla Sanità Elena Gentile ci rincuora e soprattutto  conferma che l'Ospedale San Marco, pur nelle difficoltà del sistema sanitario  regionale e provinciale sotto l'effetto di un durissimo piano di rientro, del blocco del turn over del personale, che ha prodotto negli ultimi due anni tagli durissimi di reparti, di servizi e di interi presidi ospedalieri è e continuerà ad essere un punto di riferimento essenziale per la sanità di terra jonica.
 
Non  era scontato, in questi tre anni, salvare e difendere l'esistenza stessa del nostro presidio. Non tutto è andato come volevamo, perché anche noi come tra l'altro tutti gli ospedali, abbiamo subìto fortemente la carenza di una pianta organica bloccata da norme stringenti,  e dalle risorse sempre più scarse per effetto delle finanziarie degli ultimi anni.
 
Adesso siamo alla vigilia di una fase nuova. Con la fuoriuscita della nostra Regione dal piano di rientro non saremo più sotto la lente d'ingrandimento dei Ministeri del Tesoro e della Sanità, con la possibilità concreta, finalmente, di invertire la tendenza dei tagli e della razionalizzazione, applicare il regolamento e il piano approvato lo scorso dicembre dalla Giunta regionale, assumere il personale necessario e fare in modo che torni la necessaria serenità tra gli operatori e soprattutto tra i cittadini che, è bene ricordarlo, sono i nostri primi interlocutori.
 
Come Amministrazione Comunale continueremo a lavorare affinché quello che abbiamo difeso non venga messo in discussione e ciò che  deve essere attivato ci venga dato non appena le condizioni generali lo consentiranno; e lo faremo chiedendo a tutti coloro che hanno a cuore il nostro ospedale di non dividerci e rimanere uniti perché  dispiace notare, in alcuni frangenti, strumentalizzazioni e pressapochismo nei confronti di un tema così serio e delicato, che rischiano di produrre un effetto opposto a quello che desideriamo.
 
“Questa è, - dichiara il Sindaco, Ciro Alabrese -, una battaglia che continuerò a condurre in qualità di  componente della Rappresentanza dei Sindaci della ASL  Taranto, proprio per non alzare una sterile bandiera campanilistica ma essere parte importante di un modello organizzativo sanitario che risponda al nuovo bisogno di salute della nostra provincia.”

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