Ospedale San Marco In evidenza

OSPEDALE SAN MARCO
Nel contesto del Riordino della rete ospedaliera.
Per fare ulteriore chiarezza all’annosa e altalenante situazione del San Marco, il Gruppo Consiliare dei Cattolici per il Sociale nella persona del suo capogruppo Antonio Mingolla ribadisce che il Nosocomio Grottagliese è stato classificato quale ospedale di base dal Riordino della rete ospedaliera giusto Regolamento Regionale n°36  del 28/12/2012 il quale prevede per il San Marco n° 112 posti letto (delibera Giunta Regionale n°3006 del 27/12/2012).
Tale situazione è stata evidenziata dal sottoscritto a nome dei gruppi consiliari di maggioranza nella seduta del Consiglio Comunale del 10 Giugno 2013 con la presentazione e approvazione di un Ordine del Giorno, inviato al Direttore Generale Dott. Fabrizio Scattaglia, al Presidente della Regione Puglia On. Nichi Vendola e all’Assessore alle Politiche Sociali e della Salute Dott.ssa Elena Gentile.
In detto Ordine del Giorno si chiede al Direttore Generale il rispetto del deliberato regionale con l’attuazione del piano di Riordino della rete ospedaliera, ivi compreso l’accorpamento del San Marco al Presidio Ospedaliero Centrale di Taranto, così come è stato già comunicato dal Segretario Provinciale del PD Massimo Serio.
Nella seduta della Conferenza dei Sindaci dell’11/06/2013, il Sindaco di Grottaglie Avvocato Ciro Alabrese rendeva noto l’Ordine del Giorno e nel contempo ha chiesto urgente incontro all’ Assessore Regionale Dott.ssa Elena Gentile.
Nel frattempo bisogna essere vigili ed esercitare una costante attenzione politica da parte del Sindaco, del Consiglio Comunale, delle Associazioni Sociali e Organizzazioni Sindacali senza colorazione partitica affinché venga mantenuto il numero dei posti letto 112 (2,9x1000 abitanti), mentre il parametro regionale si attesta al 3,5x1000, e che siano limitate e/o eliminate le quotidiane criticità per garantire il funzionamento ottimale dei servizi con l’appropriatezza delle prestazioni rispondendo con efficacia alla domanda di salute della collettività.
Infine si sottolinea che dopo aver constatato il rispetto del deliberato Regionale, data l’evoluzione della Sanità e della domanda di salute dei cittadini, bisognerà essere maturi politicamente alla discussione per una programmazione a medio e lungo termine per una parziale modifica della mission del nostro Ospedale.

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