NO ALLE PALE EOLICHE NEL TERRITORIO DI MANDURIA SONO DANNOSE PER L’EQUILIBRIO DELL’ECOSITEMA In evidenza

 

Al di là del terribile impatto visivo che la presenza delle torri eoliche comporterebbero se venissero insediate nel territorio manduriano, al di là del problema di impatto paesaggistico, archeologico, architettonico e storico che le associazioni e gli imprenditori vitivinicoli in primis del territorio hanno evidenziato  durante l’audizione in commissione ambiente, convocata quest’oggi in regione Puglia, lagnanze che condivido appieno esattamente come condivido quelle fino ad oggi illustratemi dal Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria, dal Consorzio Produttori Vini e Mosti Rossi, dall’Azienda vinicola Savese, c’è un problema che bisogna mettere in luce. 
La preoccupazione principale che mi porta a rifiutare categoricamente l’insediamento delle torri eoliche tra le meravigliose vigne del nostro superbo primitivo, tra i nostri magnifici ulivi e tra tutte le coltivazioni che arricchiscono il nostro patrimonio agroalimentare è rappresentata dalla deturpazione dell’assetto biologico.
Lì dove s’insediano pale eoliche è risaputo che queste interferiscono nella migrazione e passaggio dei volatili sui territori, al di là quelli stanziali,  volatili che si cibano di insetti, ragione  per cui ecco che variato l’assetto biologico, instaurato ormai lì da secoli, i volatili sarebbero infatti spaventati dalle pale eoliche e si stravolgerebbe considerevolmente  l’ecosistema, con inferenze purtroppo anche sulla catena produttiva, sulle coltivazioni che sarebbero alterate dalla presenza di  maggiori insetti e parassiti, ed inevitabilmente economica, secondo  un effetto domino dannosissimo. La politica deve sentire le ragioni della scienza e della biologia. 
Dr. Patrizio Mazza
Consigliere regionale della Puglia
 
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