“La vertenza Teleperformance entri nei programmi degli interventi su Taranto” In evidenza

 

La SLC-CGIL provinciale e regionale esprimono preoccupazione per la delicatissima crisi che sta affrontando la città di Taranto nel suo assetto complessivo.
 
Tale preoccupazione è aggravata dalla ormai prossima apertura della procedura di mobilità da parte dell’azienda Teleperformance sul territorio jonico: l’ennesimo colpo alla seconda azienda del territorio tarantino, proprio dopo l’ ILVA.
 
Estremamente attiva è stata l'iniziativa sindacale in questi ultimi mesi: dalla campagna contro le delocalizzazioni, all’apertura di tavoli istituzionali, all’apertura di vertenze legali nei confronti dell’azienda (compreso l’art. 28 fatto solo dalla nostra O.S. - peraltro vinto - sulla gestione della cassa integrazione..).
Ma nulla è stato fatto dall’Azienda per impedire di sparire dal territorio jonico, dove oggi sono collocate circa 2000 persone.
 
L’Azienda da qualche tempo, esercita un azione di ricatto nei confronti del Sindacato, richiedendo l’accettazione della riduzione dei contratti individuali dei lavoratori, passando a 4 h, rispetto alla previsione di mantenere gli attuali livelli occupazionali: un ricatto che, come SLC CGIL offensivo, inaccettabile.
 
Per questa delicatissima situazione si ritiene opportuno aprire da subito la vertenza del call center, senza più attendere gli eventi, richiedendo l’immediato intervento del Governo. Si proponiamo al Governo di valutare, nell'ambito della nostra vertenza, l’opportunità, a riguardo delle azioni governative annunciate a favore del territorio jonico in questi giorni, di sostenere l’occupazione tarantina anche del call center favorendo, ad esempio, l’acquisizione per l’azienda di commesse pubbliche o a partecipazione statale oggi distribuite tra i vari sottoscala della penisola: sarebbe una boccata d’ossigeno anche questa, dato che moltissime lavoratrici del call center hanno i mariti proprio in ILVA.
 
Proponiamo che questa diventi l’occasione per affrontare alla radice il problema dei call center su cui il Governo, a partire da quello di Taranto, non può fare più marcia indietro.
È aperta la  vertenza contro l’azienda Teleperformance, annunciando chiaramente la disponibilità a ragionare di riduzioni orarie o contrazioni di personale, e si auspica, proprio per la drammaticità della situazione tarantina, un intervento del Governo che, mancando ancora, non farebbe altro che aggravare ulteriormente ed in maniera colpevole la vita di tutta una comunità.
 
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