A Grottaglie prima assemblea della CONF.A.V.I. In evidenza

Venerdì 10 agosto 2012, si è tenuta in Grottaglie (TA) la prima Assemblea provinciale  della CONF.A.V.I. (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane), durante la quale sono stati deliberati i rispettivi organi statutari provinciali.

Coordinatore e Vicecoordinatore sono stati eletti rispettivamente il sig. Aldo FEDELE ed il sig. Luigi PICHIERRI.

Dall’assemblea  è merso che la scelta unanime di aderire alla CONF.A.V.I. (che grazie al fattivo lavoro iniziato dai rispettivi neo referenti comunali,  vede già circa duecento iscritti in provincia), è dovuta soprattutto dalla mancata attenzione da parte delle storiche associazioni di categoria, nate durante la prima Repubblica, nei confronti delle sezioni cittadine, pilastri portanti dell’intera struttura organizzativa nazionale che, nonostante usufruiscono dei finanziamenti pubblici previsti dalla legge, lasciano nella piena incapacità economica le sezioni comunali. CON.F.A.V.I. vuole dare un importante segnale di rinnovamento a livello provinciale, nonostante non usufruirà dei finanziamenti pubblici riuscirà a sostentarsi da sola, perché nei suoi obiettivi c’è altro.

Prima di tutto quello di unire le forze di tutto il mondo venatorio, che hanno ancora la voglia ed il coraggio di lottare per tutelare i diritti del cacciatore.

E’ emerso altresì che negli obiettivi principali che prefigge di raggiungere CONF.A.V.I. c’è in particolare la sostituzione della legge 157/1992 con una nuova legge quadro nazionale che dia maggiore competenza ed autonomia alle Regioni italiane, le quali potranno spargere norme in sintonia con le esigenze locali e nel rispetto delle tradizioni venatorie.

Una diversa gestione tra selvaggina stanziale e migratoria, prevedendo quest’ultima la possibilità, per ogni cacciatore, di potersi spostare liberamente su tutto il territorio nazionale. Il prolungamento della stagione venatoria, fino al 28 febbraio, per alcune specie di selvaggina migratoria.

La depenalizzazione dei reati in materia di caccia, per i quali si sono macchiati e si macchieranno in piena buona fede i cacciatori della provincia ionica a causa della scarsa attenzione dell’amministrazione regionale, di quella provinciale e di quelle comunali, dovuta dall’istituzione dell’atipico Parco Terra delle Gravine, ancora non tabellato. La restituzione al mondo venatorio della dignità che merita e non leggi restrittive ad hoc che salvaguardano la privatizzazione della caccia.

La tutela dell’ambiente in sintonia con il mondo agricolo, essere rispettati da tutta l’opinione pubblica perché siamo cittadini di serie “A”  dalla fedina penale perfettamente pulita , e che si capisca che la caccia è parte fondamentale della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni. 

Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up