Amici di Beppe Grillo&No Triv: "La guerra non è ancora conclusa"

In vista della campagna referendaria, il meetup Amici di Beppe Grillo Taranto non tardanì a ribattere la propria solidarietà al Comitato No Triv - Terra di Taranto.

Infatti, ufficializzata la chiusura di 3 procedimenti nel Golfo di Taranto con il rigetto delle istanze dei permessi di ricerca «d 68 F.R-.TU», presentata dalla Transunion Petroleum, e «d 73 F.R-.SH» e «d 74 F.R-.SH» presentate dalla Shell, il Golfo non si può ancora dir salvo. Il rigetto è stato disposto in quanto le società non hanno manifestato interesse al prosieguo del procedimento dopo la riperimetrazione delle aree, comunicata e pubblicata nel BUIG di Gennaio scorso, in attuazione dei divieti previsti dalla vigente normativa ambientale, che ne riducevano sensibilmente la superficie. "Apprendiamo con grande soddisfazione" - dichiarano gli attivisti del meetup Amici di Beppe Grillo Taranto, che da anni lottano per la difesa del mare e per un modello economico alternativo, - "la rinuncia ufficiale da parte di Transunion Petroleum e Shell a tre istanze di permessi di Ricerca di gas e petrolio che prevedevano nella prima fase l'utilizzo dei micidiali Air-Gun nel Golfo di Taranto. È evidente che il petrolio non è più così conveniente ed è anche logico visto che il progresso ci porta sempre di più verso energie a fonti rinnovabili e le automobili di prossima generazione saranno sempre più a propulsione elettrica e sempre meno ad idrocarburi. Inoltre non è da sottovalutare la grande resistenza dei cittadini e dei comitati che giustamente si oppongono a questo vecchio e rischioso modello di sviluppo basato su gas e petrolio, evidentemente per le multinazionali del greggio la volontà ostativa della cittadinanza attiva crea molti più problemi di quanto si possa pensare. Buone notizie per il nostro mare, 3 battaglie vinte, ma la guerra non è ancora finita!"
Gli Amici di Beppe Grillo Taranto, intanto, hanno già inviato alcune osservezioni tecniche contrarie al Ministero dell'Ambiente, riguardo alle altre tre istanze di permessi di ricerca di gas e petrolio che persistono nel Golfo di Taranto: una da parte di ENI proprio di fronte alle coste che vanno da Pulsano a Campomarino, e due dell'ENEL, estremamente vicine alla costa tarantina. E come se non bastasse, c'è anche l'immensa istanza di Prospezione della Schlumberger su un area del Golfo di ben 4.030 km2, che prevede l'utilizzo degli Air-Gun, tecnologia che può risultare anche mortale nei confronti dei delfini, delle balene e di moltissime specie protette e non, che da millenni solcano il nostro mare.
Gli attivisti del meetup ricordano il proprio sostegno alle attività del neo Comitato "No Triv della Terra di Taranto" che si appresta ad affrontare la battaglia referendaria. "Pertanto invitiamo tutti e tutte ad andare a votare e a far votare amici, parenti e conoscenti il 17 aprile al Referendum per dire "SI" al Nostro Mare, un gesto d'amore a cui dire e votare "SI" per far terminare in Italia le attività di trivellazioni nelle 12 miglia marine dalla costa a scadenza delle regolari autorizzazioni; non è possibile pensare che un'autorizzazione a trivellare il mare sia senza limite di tempo. Giù le mani dal Nostro Mare!"

Lucia Motolese

Con la sua anima di piombo e midollo di ghiaccio

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