Riposa in pace Antonio

Mercoledì 2 settembre 2015, nel centro storico di Grottaglie, all'età di 53 anni si toglie la vita Antonio.

La notizia non viene riportata da nessun giornale locale forse perché Antonio non è famoso o forse perché non si tratta di un delitto efferato di cui riempire pagine e pagine di giornali o tavole rotonde di esperti televisivi. O forse perché Antonio non è un serial killer, un violentatore, un assassino ; Antonio era solo un uomo solo, abbandonato dai suoi simili che viveva un disagio interiore, considerato ormai un peso per questa nostra società che quando non hai più nulla da dare ti scarica come un oggetto indesiderato. Io ho avuto modo casualmente di conoscerlo circa 2 anni fa in occasione della Passione vivente organizzata dalla Parrocchia del Carmine nel centro storico dia Grottaglie. In quell'occasione, avendo bisogno di una presa di corrente per illuminare una scena, dopo il rifiuto degli abitanti del posto, fu proprio Antonio che, senza alcun indugio, ci diede la corrente ed anche la possibilità di utilizzare il suo scantinato come appoggio per i materiali. Era contento di aiutarci e in quei due giorni ci affiancò per tutta la durata dell'evento nei lavori di allestimento delle scene raccontandoci, in modo un po' confuso ed a tratti incomprensibile, i suoi problemi ed alcuni episodi della sua vita che manifestavano in modo evidente il suo disagio a confrontarsi con il mondo circostante.

Ora Antonio non c'è più , tumulato in gran fretta dopo l'autopsia , reo di aver commesso un peccato togliendosi la vita, bene prezioso che il Signore ci ha donato e che dobbiamo onorare quotidianamente, appeso ad una corda che la cattiveria, l'egoismo e l'indifferenza di ognuno di noi ha stretta il suo collo.

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