"La piazza che vorrei", unione e nessuna diversità

"La piazza che vorrei. Promuovere il cambiamento attraverso percorsi di cittadinanza attiva e solidale",un' interessante manifestazione promossa dal Centro Diurno e dal CRAP E.P.A.S.S.S. di Grottaglie si è tenuta ieri, nella Città delle Ceramiche, in Piazza Verdi.

L'idea di fondo che ha animato il progetto è la convinzione che rendere protagonisti attivi sul territorio persone con disagio psichico, rappresenta un fondamentale strumento di lotta contro lo stigma attraverso la cultura dell'integrazione. Partecipi tante famiglie, condomini, esercizi commerciali, Enti e singoli cittadini (compresi quelli con disabilità) i quali diventano parte sostanziale di un processo virtuoso di condivisione, favorendo percorsi di cittadinanza attiva e solidale oltre che di aggregazione sociale. E tutto parte dai bambini, dai più piccoli, come quelli della Coop. Futura Rudiae. Alla riuscita dell'evento hanno partecipato attivamente anche diverse Associazioni locali, come la Cooperativa Sociale "Futura Rudiae", la Cooperativa Cadma, la Cooperativa il Blue, l'Associazione Coccinella e L'Ass. Utopia, la Cooperativa Seriana 2000, Sherwood e l'Elohim Gospel Choir e gli studenti del Liceo Artistico. L'Assessore ai servizi sociali, Aurelio Marangella, afferma: "Il programma prevede diverse ed interessanti iniziative quali l'esposizione di stand che presentano manufatti di singoli cittadini ed associazioni; l'esibizione artistica degli studenti del liceo artistico; l'accensione e la benedizione dell'albero di Natale, Babbo Natale che riceve in consegna le lettere dei bambini, l'albero della solidarietà a favore dei bambini meno fortunati, l'esibizione del coro Elohim; in altri termini molto volentieri e con entusiasmo il Comune di Grottaglie ha partecipato". Il Sindaco Ciro Alabrese aggiunge che "con questa iniziativa si è anche valorizzato maggiormente l'insieme delle tante Associazioni che hanno contribuito alla piena riuscita della manifestazione, arricchendosi l'uno con l'altro, approfondendo i momenti di socializzazione e dove, non ultimi, sono anche i cittadini i grandi protagonisti".

Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

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