Cresce il malcontento per i contribuenti grottagliesi

Grottaglie, si direbbe un giorno come tanti altri per i suoi cittadini, ma la tranquillità ultimamente sembra davvero esser messa a dura prova. Come nel resto d'Italia, la nuova tassa colpisce ogni cittadino, e ancor di più nella nostra città, che già ha i suoi mostri (vd. Discarica) , sembra aggiungersi alla collezione.

L'aumento nella percentuale (vd. Recente articolo in merito a ricalcolo e aliquote) a decisione della giunta comunale, e il mancato adeguamento alle soglie di riciclo dell'isola ecologica (vd. suddetta questione) non fanno dormire la cittadinanza grottagliese. Non è il caso di tirare per le lunghe con riflessioni sulle spaventose incombenze che ad oggi gravano sulle tasche dei contribuenti (anche se vi propongo di fare un tour turistico tra vecchi e recenti articoli, così da prendere visione e capire come si è giunti a questo malcontento generale). Oggi, tra i residenti della città delle ceramiche si registra un malcontento senza precedenti, tra chi è in fila per i pagamenti, chi si reca nei centri convenzionati abilitati ad effettuare i dovuti calcoli, e chi comincia ad organizzarsi tramite strumenti quali raccolte firme e lettere aperte indirizzate all'amministrazione comunale, volte a protestare e manifestare una situazione , ormai, degenerata. "Cosa non ha funzionato?". Questa potrebbe senz'altro essere la giusta domanda da porsi, anche se le considerazioni da fare in merito alla discarica e i vari lotti( realizzati ricordiamo con la promessa che sarebbe stato un utile rimedio all'aumento di queste tariffe, nonostante il dannoso impatto ambientale per il territorio locale e limitrofo) sono al quanto inutili, oggi bisogna dare risposte e non scaricare le colpe su precedenti accordi o promesse non mantenute. Oggi, la lotta contro la discarica, condotta dai presidi e da cittadini comuni troverebbe il suo senso oltre al fondamento ideologico dato dal rischio ambientale. Qualcosa non ha funzionato, questo è il dato di fatto. Ora rimediare è una parola usata moltissimo, ma non è di questo che abbiamo bisogno, sicuramente c'è da impostare una soluzione alternativa, una soluzione che sia promossa dal consenso popolare, che funzioni.

Ultima modifica ilVenerdì, 17 Ottobre 2014 09:51
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