Guai con il sindacato per call center grottagliese

L'ennesimo episodio di sfruttamento e raggiro, nel settore dei call center, si è verificato proprio a Grottaglie.

"Come SLC CGIL di Taranto denunciamo ormai da mesi queste situazioni in tutta la provincia e ci rammarica vedere che il problema del lavoro è ancora legato all'articolo 18 anzichè intraprendere un'azione governativa tesa a mettere ordine nel settore degli appalti dei call center, evitando lavoro a nero e fenomeni di "schiavismo"." A parlare è Andrea Lumino, Segretario Generale SLC CGIL di Taranto. "A Grottaglie esiste un call center, non chiaro con quale ragione sociale - continua Lumino - visto che ha cambiato nome e sui contratti non ha alcun riferimento di partita IVA per la sede ionica, che prometteva contratti part time a tempo indeterminato per la vendita di prodotti telefonici legati alle commesse Fastweb e H3G (quindi commesse di rango internazionale) : per chi conosce il settore sa bene che parlare di contratti stabili sull'outbound è impossibile, data la normativa lacunosa e volutamente inefficace del legislatore."

In questi mesi diversi lavoratori sono caduti nel tranello; hanno firmato un contratto di prestazione occasionale per i primi dieci giorni mentre poi hanno continuato a lavorare in nero, con la speranza, alimentata dal datore di lavoro, di firmare a breve un contratto a tempo indeterminato.

"Si percepiva un compenso invece di 300 euro al mese - prosegue Lumino - senza bustapaga o contratti firmati: dopo l'ennesimo litigio per il mancato contratto arriva la beffa.

A seguito delle giuste lamentele delle lavoratrici per il mancato compenso del mese di luglio e una ranzina del "datore di lavoro" per l'elevata bolletta del telefono (come se in un call center si dovessero usare i propri cellulari per chiamare) con la conseguente rinuncia a lavorare, arriva alle residenze delle lavoratrici una raccomandata di recesso per abbandono posto di lavoro: siamo fuori dal mondo!"

"Come SLC CGIL - spiega Lumino - abbiamo mandato un esposto alla Procura, apriremo le vertenze e denunceremo alla Guardia di Finanza: ma quando finirà questo stillicidio? Possibile che Fastweb e H3G fossero ignare?

Riteniamo opportuno che le istituzioni sappiano ed intervengano, comprese quelle locali di Grottaglie (peraltro alcune vicende di questo imprenditore erano già note).

Speriamo che il Governo intervenga presto sul settore e chiuda questa partita degli appalti in questi mesi - conclude Lumino - in questo momento di crisi, il poco lavoro che abbiamo va salvaguardato e tutelato, anche per dovere istituzionale, ed è fuori dal mondo parlare di come licenziare in un clima del genere.

Ognuno si assuma le proprie responsabilità."

Ultima modifica ilVenerdì, 29 Agosto 2014 16:29
Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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