Tasi: facciamo un po' di chiarezza

La Tasi è una delle novità del 2014 in tema di imposte. La prima rata di acconto deve essere pagata entro il 16 giugno, ma nei Comuni che ancora non hanno deliberato le aliquote c’è tempo fino all'autunno. Ecco come e quando pagare, a chi spetta e cosa c'è da sapere sulla Tassa sui Servizi Indivisibili.

 

A chi spetta?

La Tasi spetta a tutti i proprietari di immobili compresi i possessori di una sola abitazione.

Quanto devo pagare?

La Tasi andrà a sostituire l'IMU sulla prima casa, per le altre abitazioni si va a sommare all'IMU. Le aliquote applicate, minime e massime sono stabilite dallo Stato, lasciando però ai comuni la massima libertà e discrezionalità nel fissare sconti e agevolazioni. La base imponibile per il calcolo della Tasi è il seguente ed è la stessa utilizzata per il calcolo dell'IMU: rivalutare del 5% la rendita catastale e moltiplicarla per 160.

Se i giorni di possesso mensile dell'immobile sono più di 15 si calcola l’intero mese; se il fabbricato è stato acquistato in maggio, l’imposta va calcolata su otto mesi (da maggio a dicembre) e l’acconto sarà pari al 50% della somma da pagare.

Vengono applicate le riduzioni del 50% dell’imponibile previste per gli immobili inagibili, inabitabili o i fabbricati di interesse storico o artistico.

Le linee guida dettate dallo Stato in materia di Tasi sono le seguenti:

Per la prima casa l'aliquota minima è dello 0,1%, quella massima invece può arrivare allo 0,25%.

I Comuni possono alzarla di un ulteriore 0,08%, portandola allo 0,33%. Per gli altri immobili la somme delle aliquote di Tasi e Imu non può superare l'1,06%.

Anche in questo caso i Comuni possono applicare uno 0,08% aggiuntivo, portando la tassazione all'1,14%.

in caso di separazione, la Tasi è dovuta dal coniuge assegnatario della casa coniugale; se il Comune ha deliberato delle detrazioni, queste vanno divise in parti uguali tra i proprietari a prescindere dalla loro percentuale di possesso.

Sono considerate pertinenze all'abitazione principale solo gli immobili accatastati come C2, C6 o C7 nel limite di un solo immobile per classe catastale. Quindi, se hai due box, sul primo paghi la Tasi iniseme all'abitazione principale, sul secondo paghi l'Imu e l'eventuale Tasi sulle seconde case deliberata dal Comune.

I proprietari sono coobbligati al pagamento della Tasi, quindi il Comune può decidere di chiederne il pagamento a uno solo per tutti, sarà poi chi si fa carico del pagamento a chiedere la quota agli altri.

Gli inquilini devono pagare la Tasi, il Comune decide quale sia la ripartizione tra proprietario e inquilino (deve variare tra il 10% e il 30% a carico dell'inquilino), ma in questo caso se uno dei due non dovesse pagare l'altro non ne risponde. L'aliquota da utilizzare è quella che il Comune stabilisce per il proprietario dell'immobile a prescindere dall'utilizzo che ne fa l'inquilino. Se il Comune non delibera la suddivisione tra proprietario e inquilino, quest'ultimo deve pagare il 10% dell'imposta.

Se un militare ha una casa di proprietà a Grottaglie ma vive a Roma, e la casa è cointestata anche alla moglie, che vive a Roma con lui, l'equiparazione della casa di Grottaglie ad abitazione principale vale solo per lui, non per la coniuge.

Nel caso di abitazione familiare assegnata dal giudice in sede di separazione, il coniuge assegnatario è considerato ai fini IMU come titolare di un diritto di abitazione ed è quindi il soggetto passivo del tributo al 100%, indipendentemente dalla quota di possesso dell'immobile.

Nel caso in cui l'abitazione è concessa in comodato gratuito ad un parente in linea retta di
primo grado, assimilata all'abitazione principale, e di proprietà di più soggetti l
a detrazione si applica in parti uguali tra i proprietari dell'immobile, indipendentemente dalle rispettive quote di proprietà.

Se vi sono 2 proprietari dell'immobile per entrambi abitazione principale il calcolo da fare è il seguente:

ad esempio, un immobile il cui valore per il calcolo della TASI è di € 84.000 (rendita catastale base = 500, rivaluta del 5% = 525 x coefficiente 160 = 84.000 IMPONIBILE TASI) di cui sono comproprietari A e B.
A è proprietario del 30% e B è proprietario del 70%.
Il Comune ha deliberato per l'abitazione principale l'aliquota TASI del 2,8 per mille e una
detrazione di € 200
Nel caso in cui A e B hanno entrambi adibito ad abitazione principale l'immobile: 

A calcola l'imposta in relazione alla propria percentuale di possesso (84.000 x 30% =
25.200 Imponibile TASI) con l'aliquota deliberata dal Comune per l'abitazione principale
(25.200 : 1.000 x 2,8 = 70,56) dal risultato ottenuto detrae il 50% dell'importo della
detrazione (70,56 – 100).
A non paga, quindi, la TASI essendo la detrazione superiore all'imposta;

B calcola l'imposta in relazione alla propria percentuale di possesso (84.000 x 70% =
58.800 Imponibile TASI) con l'aliquota deliberata dal Comune per l'abitazione principale
(58.800 : 1.000 x 2,8 = 164,64) dal risultato ottenuto detrae il 50% dell'importo della
detrazione (164,64 – 100).
B paga la TASI per € 64,64.

 

Come si nota i calcoli sono molti complessi, e quindi c'è un margine molto alto di errore per chi si accinge a fare questi calcoli. Onde evitare errori e possibili ripercussioni negative, è previsto che entro il 2016 ci sia il pagamento con bollettini precompilati che arriveranno direttamente a casa e senza più complicati calcoli da fare.

Quali sono quindi le scadenze per il pagamento?

Le scadenze per il pagamento della Tasi sono le stesse previste per l’Imu: la prima rata di acconto deve essere pagata entro il 16 giugno, il saldo invece dovrà essere fatto a dicembre. Questa distinzione però non riguarda tutti perché non tutti i Comuni hanno deliberato le proprie regole applicative.

A Grottaglie si pagherà la Tasi?

A Grottaglie per il momento non si pagherà la Tasi perchè il Comune attualmente non ha deliberato entro il 23 maggio l'aliquota e le regole che debbono essere applicate per il pagamento quindi se il Comune ha deliberato entro il 23 maggio, le rate della Tasi sono due, la prima da pagare entro il 16 giugno e la seconda entro il 16 dicembre; se il Comune non ha deliberato ma lo fa entro il 10 settembre, le rate sono due, la prima da pagare entro il 16 ottobre e la seconda entro il 16 dicembre; se il Comune non delibera entro settembre, la Tasi è dovuta da tutti con aliquota fissa all’1 per mille e deve esser versata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.

Per risolvere il problema dei mancati introiti TASI nei Comuni senza delibera (e quindi senza immediato acconto TASI), entro il 20 giugno il Governo anticiperà fondi pari al 50% del gettito annuo stimato con l’aliquota base (0,1%).

Come si paga?

Diversi Comuni invieranno a casa dei contribuenti i modelli F24 già compilati e da utilizzare per il versamento dell’imposta. Per la Tasi il codice tributo da utilizzare per il pagamento dell’abitazione principale e relative pertinenze è il 3958, mentre quello per le seconde case è il 3961. Per pagare è possibile utilizzare anche il bollettino postale che ha un unico numero di conto corrente per tutti i Comuni italiani: 1017381649.

 

 

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

Email: [email protected]

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