L'Alenia risponde sull'assunzione dei 100 romeni In evidenza

Aldo Pugliese, segretario della UIL informa che i lavoratori rumeni stanno per andare via grazie anche alle pressioni ricevute dal sindacato; e che di conseguenza l'azienda si sta guardando intorno in Puglia per cercare del personale qualificato per le proprie produzioni. Come spiega il leader pugliese della Fiom Domenico Stefanelli, i romeni "somministrati" dalle agenzie interinali all'interno dell'Alenia sono molto più di 100 a Grottaglie su di un organico che supera le 1000 unità lavorative, e poi perchè il ricorso al lavoro interinale straniero interessa tutti gli impianti dell azienda sparsi in tutta Italia. Quindi non è questione di personale qualificato o meno perché Alenia ha le possibilità di fare assunzioni, anche stabili, pescando in un bacino di persone di valore, a partire dai tirocinanti qualificati dalla stessa azienda, ma assunti a part time.

Il leader pugliese della Fiom Domenico Stefanelli replica parlando di una situazione disordinata ma organizzata, cioè voluta, aggiungendo che gli interinali percepiscono lo stesso salario dei lavoratori assunti a tempo indeterminato, ma l'azienda paga all'agenzia, per il suo servizio, almeno il 30% in più; e questo a fronte di un importantissimo contratto sottoscritto da Alenia con Boeing, che imporrà molte assunzioni a tempo indeterminato.

Sulla questione invece dell'utilizzo in tempi strettissimi manodopera qualificata, Stefanelli replica spiegando che se già ci si avvale di lavoratori di ditte esterne l'Alenia potrebbe iniziare stabilizzando questi lavoratori.

L'assessore al Lavoro Leo Caroli aggiunge che si può far conto sui 400 under 30 pugliesi che grazie al bando lanciato da Finmeccanica (per 1.500 posti) sono stati ritenuti idonei a svolgere mansioni superqualificate.

Si tratta di universitari, diplomati con contratti di tirocinio. Ecco, si potrebbe iniziare da qui per colmare il gap delle presunte carenze. A Brindisi l'istituto tecnico industriale ha corsi ad hoc per rispondere alle esigenze del distretto aerospaziale e, dunque, anche questo è un serbatoio importante di cui tener conto.

Il segretario della Cisl Giulio Colecchia denuncia un vuoto di comunicazione e aggiunge che è comprensibile la difficoltà  a soddisfare in tempi stretti e in loco la richiesta di lavoro qualificato, ma sindacati, Confindustria e Regione devono ragionare insieme sulle strategie industriali del territorio, a cui il sistema dell'istruzione deve rispondere per le formazioni specializzate in questo campo.

Il Distretto dell'Aereospazio è impegnato da tempo in questo, come spiega il presidente Giuseppe Acierno, mettendo a disposizione 59 borse di formazione da svolgersi presso aziende che hanno costituito, con il contributo del ministero dell'Istruzione e della Regione la Fondazione dell'istituto superiore dell'Aerospazio per corsi biennali post diploma.

L'assessore Alba Sasso sottolinea che da questi corsi sono usciti 23 superspecializzati tutti assunti, di cui 7 da Alenia di Grottaglie e altri 20 si diplomeranno a giugno; ma vi sono state nella Fondazione dell'istituto tecnico superiore dell'Aerospazio alcune resistenze ad incrementare i corsi vista la carenza di personale specializzato.

L'assessore precisa che occorre necessariamente aumentare il numero dei corsi che verranno finanziati con i fondi sociali, per poter offrire ai giovani un alta formazione.

Ma chi oppone resistenza?

L'assessore questo non lo dice ma si pensa possano essere alcune aziende.

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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