News dall'Europa

Non solo austerity e troika, tutte le opportunità che l'Unione europea offre.

Europe direct - un aiuto al tuo percorso europeo

Per chiunque voglia fare un'esperienza in Europa consigliamo di rivolgeresi preventivamente a Europe direct, servizio d'informazione centrale sull'Unione europea.

Europe direct offre informazioni di ogni tipo: diritti, sovvenzioni, tariffe etc.

In Puglia ci sono tre sedi satellite a Bari, Lecce e Barletta. Questo 9 maggio, sarà, inoltre la festa d'Europa e gli Europe direct non mancheranno di organizzare eventi per celebrare l'evento.

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Under18 fatevi sotto

Se siete un trio di ragazzi con meno di 18 anni e un'idea su agrifood, cleantech, ICT e Life science avete tempo fino al 7 maggio alle ore 12 per sottoporre il vostro business plan alla giuria di esperti del Start Cup Under 18.
Gli otto progetti vincitori accederanno alla finale che si terrà a Bari durante il Festival dell'Innovazione dal 21 al 23 maggio.
Start Cup Puglia under 18 fa parte del progetto "Alleanza tra Ricerca e Impresa per la Smart Puglia - Programma Operativo per la Fase finale del Progetto ILO2", cofinanziato dall'UE a valere sul PO FESR 2007-2013, Asse I, Azione 1.2.3.»

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Naufragio di 700 immigrati: una vergogna per l'Europa

Oggi, forse con un pò di ritardo, la politica italiana e europea sembrano essersi svegliate rispetto alla questione morti del Mediterraneo.

Dopo la notizia di ieri della morte di 700 persone oggi non si fanno attendere riunioni, incontri e conferenze stampa.

In primis l'incontro del capo della diplomazia europea, Federica Mogherini che in Lussemburgo con i ministri degli esteri europei ha dichiarato: "dobbiamo sviluppare una vera responsabilità europea di fronte alla situazione del Mediterraneo, gli Stati membri e l'Ue non hanno piu alibi, dall'ultima tragedia dell'immigrazione deve venire una nuova consapevolezza europea sull'esigenza su una vera politica migratoria a livello Ue. Non dobbiamo e non possiamo limitarci a documenti, al di là delle misure di medio periodo, abbiamo bisgono di interventi immediati che prevedano una responsabilità politica e degli strumenti concreti".

Il ministro Gentiloni ha aggiunto: qui è in gioco la reputazione dell'UE.

Il premier Renzi, invece, ha incontrato il primo ministro maltese, Joseph Muscat: entrambi concordano sul fatto che si è di fronte a un'emergenza umanitaria e che la soluzione non è un intervento militare in Libia bensì una guerra aperta agli scafisti e ha convocato un consiglio UE straordinario per giovedì.

Nonostante la buona volontà queste decisioni arrivano troppo tardi, perchè quando ci sono 700 morti vuol dire che si è inevitabilmente arrivati troppo tardi. Si spera, però, che questa tragedia non resti priva di senso e spiegazioni e soprattutto che sia l'ultima.

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Xylella: da Bruxelles a Parigi, il destino dei nostri ulivi

La battaglia della politica contro le azioni intraprese dall'UE per "risolvere" l'affaire Xylella si sta concretizzando in due modi: da un lato il Presidente Vendola ha organizzato un incontro a Bruxelles sulla vicenda, dall'altro gli europarlamentari S&D Paolo De Castro, Elena Gentile e Massimo Paolucci hanno scritto alla Commissione europea in merito all'infelice decisione della Francia di bloccare le importazioni di piante dalla Puglia. Anche l'onorevole Lara Comi ha chiesto un intervento veramente risolutivo da parte dell'UE per contrastare efficacemente gli effetti del batterio.
L'incontro promosso da Nichi Vendola si terrà il 15 aprile e coinvolgerà tutti gli eurodeputati italiani e Stefano Sannino, rappresentante permanente dell'Italia presso l'UE.
Per metà mese è atteso anche il parere dell'Efsa (dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare) che introdurrà delle misure per contrastare il batterio.
M5S, Forza Italia, S&D e PD, politica locale e nazionale per una volta sembrano uniti nell'affrontare questa vicenda non resta che sperare, però, in un intervento concreto della Commissione europea e nella fine di atteggiamenti come quello francese che non fanno altro che aumentare le distanze tra i paesi dell'Unione.

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NIDI: l'Europa e la Puglia finanziano la tua nuova impresa

NIDI è un fondo creato dalla Regione Puglia, grazie a fondi europei, per finanziare le nuove iniziative d'impresa.

Possono accedere a questa agevolazione coloro che vogliono avviare una nuova impresa o coloro i quali hanno già avviato un'impresa da meno di sei mesi, purchè in possesso dei seguenti requisiti: donne con più di 18 anni, giovani tra i 18 e i 35 anni, coloro che rischiano di perdere il lavoro e precari con un reddito inferiore a 30.000 euro annui.

I settori interessati sono molteplici: artigianato, edilizia, riparazione di auto e moto veicoli, b&b, ristorazione, attività nell'ambito della cultura, del sociale e tante altre.

Le spese ammissibili vanno dalle utenze, all'acquisto di materie prime o macchinari.

I finanziamenti vanno da un minimo di 50000 euro fino a un massimo di 150.000 euro e possono essere a fondo perduto anche fino al 90%.

E' possibile verificare i requisiti  e calcolare le agevolazioni online, inoltre in tutta la Puglia sono presenti 60 sportelli a disposizione per chiedere informazioni gratuitamente. 

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Come è fatto il budget dell'UE?

In un'infografica del sito one-europe.com sono stati sintetizzati interessanti dati su come l'Europa ottiene e spende i suoi soldi.

Come si evince dal sito della Commissione europea le tre principali fonti di entrata per l'UE sono:

- circa lo 0.7% del reddito nazionale di tutti i paesi membri;

- circa l'0,3% dell'IVA;

- una quota consistente dei dazi sulle importazioni.

In piccola parte anche le imposte sui redditi del personale delle istituzioni europee.

Dal grafico si evince che il maggior contribuitore è la Germania, ma anche l'Italia contribuisce in maniera importante con 14 miliardi di euro.

L'Italia in Europa ha una posizione netta rilevante poichè contribuisce più di quanto riesca a riportare a casa, e questo soprattutto per incapacità progettuali. 

Scrivere dei progetti europei validi e guadagnarsi quindi fondi diretti o indiretti permetterebbere di favorire le piccole e medie imprese e la ricerca italiane.

 

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La Puglia e il mistero dei 523 milioni di euro che rischiamo di perdere

Lo scorso 10 marzo è nata una diatriba a mezzo stampa tra due europarlamentari grilline e il governatore Vendola.

Secondo le on. D'Amato e Adinolfi, la Puglia rischia di perdere ben 523 milioni di euro di fondi UE per presentazioni di spese non eleggibili e irregolarità negli appalti pubblici.

Il Presidente Vendola si difende affermando che si tratta di controlli di ordinaria amministrazione da parte della Commissione e che la Puglia ha sempre raggiunto i target di spesa.

L'Italia, purtroppo, non solo non accede a tutti i fondi diretti e indiretti che l'UE mette a disposizione del nostro stato, che versa più di quanto riesce a recuperare, ma non spende correttamente i fondi che riesce a ottenere.

Se si vuole pensare che si tratti solo di una bega politica, purtroppo non si può fare altrettanto per le parole del portavoce della Commissione europea per le politiche regionali, Jakub Adamowicz che ha dichiarato: "La Commissione Ue ha interrotto o sospeso i pagamenti, soprattutto per ragioni di funzionamento inadeguato dei sistemi di controllo e gestione, non significa che i fondi siano perduti. Se l'autorità di gestione dei programmi si metterà in regola riprenderemo i pagamenti e pagheremo retroattivamente le cifre che sono state bloccate".

C'è da sperare quindi che la Regione abbia fatto bene "i compiti a casa" per non incorrere nell'ennesimo spreco ai danni di un'economia regionale che stenta a decollare.

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