Lettera aperta di Luigi Pignatelli

COMUNICATO STAMPA - Ieri sera, tramite un messaggio privato che mi ha molto amareggiato, sono venuto a conoscenza del fatto che alcuni operatori dell'informazione avevano raggiunto il Mondadori BookStore di Grottaglie, per dare rilievo all'incontro con l'autrice Maddalena Costa, da me pubblicizzato mediante comunicato stampa giorni fa, poiché mi avrebbe visto tra i protagonisti, e ampiamente già valorizzato da alcune testate giornalistiche.

 

Nessuno mi aveva incaricato di inviare quel comunicato, poiché non sono l'addetto stampa della manifestazione, promossa dal Bookstore e non dall'associazione che presiedo. Ho fatto una cortesia non richiesta, come è mia consuetudine per tutti gli eventi non promossi dalla Hermes Academy o da Arcigay Taranto che prevedono la mia partecipazione attiva in veste di attore o moderatore. Nessuno si è mai lamentato, anzi! Tra l'altro, se non fosse stato per me, l'evento non avrebbe goduto di alcuna campagna mediatica, poiché nessun altro aveva curato una nota stampa. La sensibilità con la quale gli operatori dell'informazione danno spazio alle nostre proposte è encomiabile e a me fa piacere mettere a disposizione di terzi la visibilità di cui godo.

Quando nella tarda serata di lunedì, mediante nota vocale whatsapp di Maddalena Costa, ho appreso la decisione improvvisa da parte degli organizzatori di posticipare l'iniziativa a data da destinarsi a causa delle condizioni meterologiche sfavorevoli, la prima cosa che ho pensato è stata "Ok, domani non prenderò il treno per Grottaglie e potrò trascorrere l'intera giornata con mio padre." Non essendo una manifestazione da me coordinata, non ho minimamente pensato di inviare una rettifica. Ho sbagliato. Sono stato superficiale. Ho ancora una volta permesso a preoccupazioni personali di confondermi.

Sono dettagli come questi che mi portano a riflettere sulla mia condizione economica e professionale: da più di 15 anni scrivo e recito, ma in quanti ricordano le mie pubblicazioni, i miei tre libri, le mie trasmissioni televisive, i miei film, le mie opere teatrali, i riconoscimenti che ho conquistato, i miei articoli? Solo quelli pubblicati tra il 2005 e il 2006 portano la mia firma, da diversi anni sui giornali viene operato un sacrosanto copia e incolla redazionale ed io mi sono regolato di conseguenza. Quanti ricordano che sono un editor, un attore, un formatore? Apprezzo e ammiro tante penne più giovani di me che oggi scrivono per testate locali, sono volti di tv locali o collaborano con case editrici in veste di curatori di collane o ghost writer. Sono tanti gli errori da me commessi negli ultimi anni, errori di valutazione che hanno condizionato la mia carriera e che minano la credibiltà che ho conquistato con l'impegno quotidiano e una gavetta senza fine e l'autorevolezza che il ruolo che ricopro richiede.

Domando scusa per non aver pensato di inviare un comunicato in merito all'annullamento dell'appuntamento culturale previsto martedì 10 gennaio. Non ho mai annullato alcuna iniziativa promossa dalla Hermes Academy e da Arcigay Taranto, neppure quelle all'aperto (sotto al sole cocente o al gelo), come testimoniato da foto e video condivise sui social. Ho trascorso l'intera giornata di sabato scorso sotto la neve al presidio sull'isola pedonale in piazza Maria Immacolata, ma questo non fa di me un eroe, ma solo un automa che prima o poi cadrà a terra stremato.

Le attività artistiche e associative danno un senso alla mia vita. Non percepisco alcun rimborso spese per le attività che svolgo, ma questo non giustifica la mancanza di professionalità. Non ho mai avuto intenzione di danneggiare l'immagine di persona alcuna. Non ho inviato la rettifica perché non ci ho minimamente pensato e questo non è professionale. Mi scuso per i danni arrecati alle persone coinvolte (Maddalena Costa, Leo Spalluto, Ciro De Angelis, i gestori della libreria Mondadori di Grottaglie), agli operatori dell'informazione e a chi ha raggiunto la location inutilmente.

Luigi Pignatelli

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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